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Bernardino Telesio
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Bernardino Telesio (Cosenza, 7 novembre 1509 – Cosenza, 2 ottobre 1588) è stato un filosofo e scrittore italiano, iniziatore della nuova filosofia della natura rinascimentale. Trassero ispirazione dalla sua dottrina Giordano Bruno, Cartesio, Francis Bacon, Tommaso Campanella.
Contents
• Pensiero
• L'etica
• Opere
• Note
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Biografia
Telesio iniziò i suoi studi nella città natale di mwbwCosenza con lo zio Antonio Telesio (mwca1482-mwcq1534), dotto mwcgumanista che lo portò a mwcwMilano nel mwda1518, e poi a mwdqRoma nel mwdg1521, dove soggiornarono fino al mwdw1527, l'anno del mweasaccheggio dei lanzichenecchi di mweqCarlo V che lo imprigionarono. Liberato da mwegBernardino Martirano, amico del capo dei lanzichenecchi mwewFiliberto d'Orange,cite-ref-1[1] Telesio si recò a mwgaVenezia e successivamente a mwgqPadova, nella cui università studiò filosofia con Geronimo Amaltea e approfondì gli studi in mwggmatematica, mwgwmedicina, mwhaastronomia e mwhqfilosofia morale con mwhgFederico Delfino fino al mwhw1535, anno in cui conseguì il mwiadottorato.
Nell'mwigUniversità di Padova dove ancora si contrastavano mwiwaverroisti e mwjaalessandrini sulla interpretazione di mwjqAristotele, Telesio cominciò a elaborare la sua critica alla fisica aristotelica sviluppando quell'interesse per lo studio della mwjgnatura a cui dedicò tutte le sue opere. Nello stesso periodo compose alcuni brevi componimenti poetici, riportati alla luce da Luca Irwin Fragale nel 2010.cite-ref-2[2]
Compì numerosi viaggi a Roma, a mwlaNapoli, a mwlqBologna, godendo del favore di alcuni papi da mwlgClemente VII a mwlwGregorio XIII, ma soprattutto della protezione della famiglia napoletana del mwmaDuca di Nocera, mwmqAlfonso Carafa che ospitandolo per lunghi periodi dal mwmg1544 al mwmw1550 e vi stette ancora dal mwna1565, gli permise di trovare il raccoglimento necessario per la sua opera maggiore: il mwnqDe rerum natura iuxta propria principia cite-ref-3[3] mwogIntorno alla natura secondo i suoi principi, che fu composto nel mwowpalazzo ducale di Nocera e dedicato al figlio del duca Alfonso mwpaFerrantecite-ref-4[4].
Secondo alcuni interpreti della filosofia telesiana l'espressione mwqgiuxta propria principia andrebbe intesa nel senso che lo studio della natura veniva fatto dall'autore secondo propri principi telesiani. Altri invece intendono la stessa espressione nel senso che Telesio volesse avviare una scienza della natura che utilizzasse i principi che le sono propri e ne descrivono il funzionamento e non più improntati alla mwqwmetafisica.cite-ref-5[5]
Dopo la prima composizione, avvenuta tra gli anni mwtw1544-mwua1552, l'opera fu pubblicata, per i primi due libri nel mwuq1565, e nel mwug1586 nell'edizione completa in nove libri. Le successive opere minori riguardanti fenomeni fisici particolari, furono scritte con il fine di convalidare le teorie esposte nell'opera maggiore.
«Fu Bernardino Telesio uomo di acuto ingegno, di profonda dottrina e di socratici costumi, ma nondimeno sentì acerbamente la morte di suo figliuolo che gli fu senza colpa ucciso. Torquato per volernelo consolare gli addimandò se quando il figliuolo non era al mondo egli si doleva che non vi fosse. Il Telesio rispose che no. Dunque, soggiunse il Tasso, perché vi dolete ora che non vi sia? Volle contro un filosofo dispregiatore degli antichi valersi degli argomenti dei sofisti
»
Dopo la morte della moglie, mwyapapa Pio IV, gli offrì, a condizione della sua preventiva ordinazione a sacerdote, la nomina di mwyqarcivescovo di Cosenza, ma Telesio rifiutò a favore del fratello Tommaso.cite-ref-8[8]
Telesio trascorse gli ultimi anni della sua vita a Cosenza dove, dopo la morte di mwzwAulo Giano Parrasio (mwaa1534), si era dedicato allo sviluppo degli studi filosofici-scientifici della locale mwaqaccademia che da lui prenderà il nome di mwagAccademia "telesiana".
Ormai famoso tra gli studiosi del tempo morì a Cosenza nel mwba1588, rimpianto dai suoi discepoli che si adoperavano per la diffusione del suo pensiero, contrastato dal mwbqSant'Uffizio che fece inserire per la concezione contraria alla mwbgScrittura che Telesio nutriva dell'anima il mwbwQuod animal, il mwcaDe somno, e il mwcqDe rerum natura nell'mwcgIndice dei libri proibiti fatto pubblicare da mwcwClemente VIII nel mwda1596.cite-ref-9[9]
Pensiero
La gnoseologia
Telesio per primo avanza l'idea che la conoscenza della natura debba basarsi sullo studio di principi naturali («mwfaiuxta propria principia»)cite-ref-10[10] abbandonando ogni considerazione metafisica ma allo stesso tempo, come anche nelle dottrine di mwgqTommaso Campanella e mwggGiordano Bruno, rimanendo all'interno di una totalizzante visione filosofica della natura ricercandone i principi primi e riprendendo quella concezione mwgwilozoista, mwhapanteistica e mwhqvitalistica dei mwhgpresocratici e di mwhwPlatone che sopravviveva nei circoli mwianeoplatonici rinascimentali e nelle credenze magiche del tempo.
Questa ambivalenza tra il rifiuto della metafisica e l'aderenza a una filosofia della natura ha determinato giudizi discordanti su Telesio da vari autori che lo «pongono su un piano ora di continuità ora di rottura rispetto all'aristotelismo; è stato giudicato ora come il restauratore della filosofia di Parmenide, ora come il migliore dei naturalisti presocratici, ora come un autore scarsamente originale. Ora come un “novateur”, ora come il primo dei moderni».cite-ref-11[11]
Il filosofo cosentino sostiene che «Per conoscere la natura l'uomo, in fondo, deve soltanto riuscire a fare parlare la natura stessa, servendosi di scoperte ed indagini nuove attraverso un mutato modo di procedere e un metodo che è basato solo sul senso».cite-ref-12[12]
La filosofia di Telesio si sviluppa dalla critica dei fondamenti della fisica aristotelica basata su un metodo dove principi universali astratti, come mwlasostanza, mwlqforma, mwlgmateria, pretendono di spiegare fatti concreti che rimandano piuttosto ad un intervento dei sensi che li percepiscono. In più, osserva Telesio, Aristotele introduce spiegazioni metafisiche come il "mwlwmotore immobile" per spiegare fenomeni fisici. La "riduzione naturalistica" di Telesio si basa invece sul principio che «La natura è un mondo a sé, che si regge su principii intrinseci ed esclude ogni forza metafisica».cite-ref-13[13] La natura quindi va studiata adoperando principi che abbiano la stessa consistenza materiale della natura che quindi possa da noi essere conosciuta tramite la nostra sensibilità materiale.
Nel determinare i principi generali della natura egli parte da una semplice affermazione: il sole è caldo, luminoso, tenue e mobile; la terra è fredda, oscura, densa e immobile, il sole e la terra sono dunque le sedi di tre forze:
• una prima mwnwforza agente, il mwoacaldo, dilatante, che emana dai corpi ma che non ha di per sé una consistenza corporea anche se può inserirsi nei corpi più compatti, che permette il movimento;
• una seconda forza, il mwogfreddo, condensante, anch'essa di per sé priva di consistenza corporea, che rende tutto immobile;
• un sostrato corporeo, la mwpamateria, che permette a quelle forze di esplicarsi realmente dando così ragione del mutamento delle cose.
Contrariamente ad Aristotele che sosteneva che «mwpgquidquid movetur ab alio movetur», che cioè ogni cosa in movimento è mossa da un altro corpo in movimento, Telesio ritiene che il movimento sia un principio inerente al calore per cui in natura si muove tutto ciò che è caldo. Non esiste dunque un motore immobile poiché ogni corpo naturale è in grado di muovere se stesso.
Un'altra caratteristica del calore e del freddo è la sensibilità che appartiene ad entrambi in quanto questi due principi avvertono la presenza l'uno dell'altro e quindi si contrastano tra loro e cercano di reciprocamente evitarsi. Il calore è sensibilità e quindi vita: ogni corpo che possegga una minima quantità di calore è animato. A differenza dei corpi inorganici, in quelli organici è presente un'anima, chiamata da Telesio mwqaspiritus,cite-ref-14[14] concepita come una materia sottilissima che riempie di sé ogni parte dei corpi viventi e che è destinata a morire assieme al corpo.
«[Lo spiritus] è la stessa sostanza che nell'uomo sente e ragiona; la sostanza che ragiona non è affatto diversa da quella che sente.
»
Altrettanto materiale è l'mwswintelligenza che appartiene nella sua corporeità non solo all'uomo ma a tutti gli esseri viventi: essa non è altro che il deposito nella mwtamemoria delle percezioni immediate avute in passato. È in base a questi ricordi sbiaditi delle percezioni passate che siamo in grado di riconoscere un corpo anche in assenza di sensazioni attuali.
L'etica
Contrariamente ad Aristotele che riteneva sommo bene dell'uomo l'esercizio della ragione, Telesio pensa che l'animale uomo consideri bene supremo la sua stessa conservazione fisica. L'etica quindi consiste nel giudicare bene tutto ciò che favorisce la propria conservazione, male tutto quello che la ostacola. Il bene sarà quindi riscontrabile nel piacere, il male nel dolore.cite-ref-16[16]
Bisognerà che il saggio, in assonanza con quanto sosteneva la scuola mwvastoica, sappia ricercare non i piaceri immediati e rifuggire i mali presenti ma conseguire, adoperando il ricordo delle esperienze passate, la mwvqvirtù che è l'uso di tutto ciò che favorisce la conservazione dello spirito. Su questo principio si fonda la convivenza socialecite-ref-17[17] e la regola per la quale l'esercizio del vizio o della virtù è automaticamente regolato dagli effetti naturali che premiano o puniscono i comportamenti virtuosi o malvagi.cite-ref-18[18]
Naturalismo e religione
La visione totalizzante di Telesio riguarda la "natura", non tutta la realtà nel suo insieme: perciò egli non esclude la presenza di un Dio mwyatrascendente creatore di un cosmo che non è regolato dal caso ma da leggi ordinatrici e l'esistenza nell'uomo di un'anima immortale (mwyqanima superaddita) che spiega i suoi atteggiamenti religiosi basati sulla ricerca di valori eterni e non naturali e dal bisogno umano di sperare in una giustizia divina ultraterrena.cite-ref-19[19]
«[L'anima] sostanza altra dallo spirito seminale, veramente divina e infusa da Dio stesso.
»
Gli interpreti della filosofia telesiana hanno rilevato come questi elementi extranaturali siano in contrasto con l'insieme della sua dottrina naturalista e materialista supponendo che Telesio abbia voluto così sfuggire a pericolosi scontri con l'autorità della Chiesacite-ref-21[21] Questa ultima interpretazione sembra oggi giustificata per il ritrovamento di una lettera del 28 aprile mw2a1570 che Telesio inviò al cardinale mw2qFlavio Orsini dove egli scrive di "altre propositioni contra la religione" che sarebbero contenute nella prima stampa del De rerum natura (1565).
«Il confronto tra le versioni manoscritte e i testi stampati e tra i testi pubblicati nel passaggio da un'edizione all'altra fa emergere aspetti a volte sconcertanti. Un esempio.
De rerum natura iuxta propria principia
del 1586. Libro V, capitolo 40. Telesio ha già abbondantemente spiegato che nell'uomo è presente non soltanto un'anima corporea, tratta dal seme, cioè lo
spiritus
, ma anche un'anima creata e infusa da Dio che diventa forma dello
spiritus
e del corpo. Nel capitolo 40, Telesio sostiene che quella che chiamiamo razionalità non può essere attribuita a una sostanza del tutto incorporea e che non inerisce a nessun corpo. E chiude con la seguente frase: "Nessuna argomentazione dei peripatetici vieta di concepire come corporea l'anima che deriva dal seme". Il punto qui è: che cosa significa di preciso questa frase? Se non come corporea, in quale altro modo potrebbe essere concepita una sostanza che deriva dal seme? Se ci si prende la briga di andare a vedere che cosa scrive nel passo corrispondente rimasto manoscritto, il mistero svanisce e capiamo con grande chiarezza il clima di pressioni che ha avvolto la stesura del De rerum natura. Il passo corrispondente recita: "Nessuna argomentazione dei peripatetici vieta di concepire come corporea ogni anima".
»
L'eredità del pensiero telesiano
La più nota delle polemiche a cui la filosofia di Telesio diede inizio fu quella con il filosofo neoplatonico mw5qFrancesco Patrizzi (mw5g1529-mw5w1597), il quale osservava che il concetto telesiano di massa corporea o terra in effetti ricadeva nei criticati principi metafisici aristotelici in quanto anche questa non poteva essere comprovata sperimentalmente.cite-ref-23[23]
Da queste polemiche si originarono in Italia due scuole: quella settentrionale ferma ai principi aristotelici e quella meridionale naturalista, orientata al pensiero telesiano.
Anche la gnoseologia e l'etica di mw9qHobbes ebbero chiari riferimenti alla filosofia di Telesio che può essere annoverato tra gli iniziatori, se non il capofila, del mw9gsensismo, dell'mw9wempirismo e dell'mw-autilitarismo.cite-ref-25[25]
Opere
• mwaqumwaqyDe rerum natura iuxta propria principia (1565)
• mwaqgDe mari (1570)
• mwaqoDe his qui in aere fiunt et de terrae motibus (1570)
• mwaqwDe colorum generatione (1570)
• mwaq4De cometis et lacteo circulo
• mwaramwareDe fulmine quod lucanas in terras decidit
• mwarmDe iride
• mwaruDe usu respirationis
• mwarcVarii de naturalibus rebus libelli ab Antonio Persio editi. Quorum alii numquam antea excusi, alii meliores facti prodeunt. Sunt autem hi: De cometis et lacteo circulo, De his quae in aere fiunt, De iride, De mari, Quod animal universum, De usu respirationis, De coloribus, De saporibus, De somno. Unicuique libello appositus est capitum index, Venetiis, apud Felicem Valgrisium, 1590.cite-ref-26[26]
Note
cite-note-11. ↑ Pasquino Crupi, mwasiConversazioni di letteratura calabrese dalle origini ai nostri dì, Luigi Pellegrini editore, 2007, pag. 38
cite-note-22. ↑ Luca Irwin Fragale, mwasyBernardino Telesio poeta: note intorno a due inediti epigrammi giovanili, in «Archivum Mentis. Studi di filologia e letteratura umanistica», a. 5, 2016, pp. 247-265, ISSN 2281-3667
cite-note-33. ↑ Letteralmente: mwasoSulla natura delle cose secondo i propri principi
cite-note-44. ↑ mwas4Sertorio Quattromani, mwas8mwataLa filosofia di Berardino Telesio, su mwatebooks.google.it. mwatiURL consultato il 1º febb 2013.
cite-note-55. ↑ Angela Maria Jacobelli Isoldi, mwatyTommaso Campanella: "il diverso filosofar mio" Laterza, 1995 pag.62mwatc : "Probabilmente è proprio per sottolineare la sua volontà di non attribuire alla propria teoria una valenza metafisica, che egli trasformò il primo titolo della sua opera, mwatgDe natura iuxta propria principia, in quello mwatkDe rerum natura iuxta propria principia."
cite-note-66. ↑ P. Crupi, mwat0Op. cit. ibidem
cite-note-71. mwaueGiambattista Manso, mwauiLa vita di Torquato Tasso, Tipografia di Alvisopoli, Venezia 1825
cite-note-88. ↑ Luigi De Franco, mwauyIntroduzione a Bernardino Telesio, Editore Rubbettino 1995.
cite-note-99. ↑ Spartaco Pupo, mwauoL'Anima Immortale in Telesio: Per Una Storia Delle Interpretazioni, Pellegrini Editore, 1999 p.13
cite-note-1010. ↑ Bernardino Telesio, mwau4De natura iuxta propria principia. Liber primus et secundus, a cura di A. Ottaviani, Ed. Aragno, 2008
cite-note-1111. ↑ Bernardino Telesio, mwaviLa natura secondo i suoi principi, a cura di mwavmRoberto Bondì, Firenze, Giunti, 2009, pag. IX.
cite-note-1212. ↑ Spartaco Pupo, mwavcL'anima immortale in Telesio: per una storia delle interpretazioni, Pellegrini Editore, 1999, pagg. 7-8.
cite-note-1313. ↑ Nicola Abbagnano, mwavsStoria della filosofia, vol. 2, parte 1, Unione tipografico-editrice torinese, 1948, pag. 114.
cite-note-1414. ↑ Spartaco Pupo, mwav8op. cit., pag. 27.
cite-note-152. B. Telesio, mwawmDe rerum natura, VIII 16.
cite-note-1616. ↑ B. Telesio, mwawcDe rerum natura, IX, 2, 27
cite-note-1717. ↑ B. Telesio, mwawsDe rerum natura, IX, 3, 12.
cite-note-1818. ↑ B. Telesio, mwaw8De rerum natura, VII, 27; IX, 16, 23, 27.
cite-note-1919. ↑ B. Telesio, mwaxmDe rerum natura, VIII, 15
cite-note-203. B. Telesio, mwaxcDe rerum natura, VIII, 8
cite-note-2121. ↑ Spartaco Pupo, mwaxsL'anima immortale in Telesio: per una storia delle interpretazioni, Pellegrini Editore, 1999
cite-note-224. Roberto Bondì, mwax8Naturalismo e religione in Bernardino Telesio, conferenza per le celebrazioni telesiane, Palazzo della Provincia di Cosenza, 10 febbraio 2010
cite-note-2323. ↑ Francesco Fiorentino, mwaymBernardino Telesio: ossia, Studi storici su l'idea della natura nel Risorgimento italiano, Scuola di Pitagora, 2008 pag.21
cite-note-2424. ↑ mwaycFrancesco Lamendola, mwaygIl naturalismo di Telesio è alle radici della scienza moderna, materialista e meccanicista, 2011
cite-note-2525. ↑ E. Cassirer, Storia della filosofia moderna, Vol. I a cura di A. Pasquinelli, Einaudi, Torino 1978 pagg. 268-269
cite-note-2626. ↑ Opera pubblicata postuma nel 1590 dal discepolo mway8Antonio Persio.
Bibliografia
• mwazmGiovanni Gentile, mwazqBernardino Telesio, 1912
• mwazyNicola Abbagnano, mwazcBernardino Telesio e la filosofia del Rinascimento, 1941
• V. G. Galati, mwazkBernardino Telesio nella storiografia italiana dal 1872 al 1953, in mwazomwazsArchivio storico per la Calabria e la Lucania 25, 1956
• L. De Franco, mwaz0Bernardino Telesio. La vita e l'opera, 1989
• Luca Irwin Fragale, mwaz8Microstoria e Araldica di Calabria Citeriore e di Cosenza. Da fonti documentarie inedite, Milano, 2016
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itTelèsio, Bernardino, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGuido Calogero, TELESIO, Bernardino, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
• citerefdizionario-di-filosofia-2009Telesio, Bernardino, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
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• citerefsapere-itTelèsio, Bernardino, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Bernardino Telesio, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
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• citerefmlolOpere di Bernardino Telesio, su MLOL, Horizons Unlimited.
• citerefopen-library(EN) Opere di Bernardino Telesio, su Open Library, Internet Archive.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Bernardino Telesio, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
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• mwaagIl Naturalismo di Giordano Bruno, Bernardino Telesio e Tommaso Campanella, su vesuviolive.it.
• citerefsep-telesio(EN) Edward N. Zalta (a cura di), Bernardino Telesio, in Stanford Encyclopedia of Philosophy, Center for the Study of Language and Information (CSLI), Università di Stanford.